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Lo sled è stato realizzato a partire da un monopiede Manfrotto opportunamente modificato. Le due sezioni inferiori del monopiede costituiscono il tubo centrale, mentre un pezzo della sezione di diametro maggiore, opportunamente tagliato, viene utilizzato per reggere il cuscinetto che abbraccia il tubo. Esso è libero di scorrere lungo l'asse centrale: si può così modificare la posizione del cuscinetto (e quindi del fulcro) per un bilanciamento verticale ottimale. La base e la e la testa sono connesse al tubo centrale per mezzo di flange realizzate al tornio su misura: sono state evitate le saldature, sia per mantenere sempre e comunque uno squadro perfetto sia per realizzare un oggetto che fosse completamente smontabile, sia per eventuali riparazioni che per futuri 'upggrades'. Nella foto a fianco un totale dello sled senza la camera. |
| La testa è in grado di supportare anche camere pesanti ed è stata realizzata
utilizzando due piastre manfrotto solitamente destinate alla macrofotografia, incrociate a 90°. Il movimento della camera in avanti/dietro e destra/sinistra
è assicurato da due barre filettate in ottone che consentono spostamenti micrometrici e sono serrabili. Utile la scala millimetrata di riferimento.
La soluzione adottata ha il vantaggio di essere molto robusta ed estremamente precisa e lo svantaggio di pesare circa 900 g (1/3 del peso del bilancere). E' allo studio una testa con le medesime caratteristiche ma realizzata in proprio che dovrebbe pesare circa 1/3. La scatola vuota sotto la testa è molto leggera e molto robusta: essa è stata ottenuta utilizzando una robusta lamiera di alluminio dello spessore di 3 mm e dei tubi quadri. Essa ha la funzione di consentire il passaggio dei cavi all'interno del tubo: sulla faccia anteriore, infatti, è stata sistemata la presa video per il monitor dal lato camera. |
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Chi conosce il funzionamento di uno stabilizzatore sa bene che la funzionalità del sistema dipende soprattutto
dal giunto cardanico (gimbal), in particolare dalla sua fluidità e dalla sua precisione. Se il gimbal non è preciso il bilanciamento dinamico è praticamente impossibile
(in pratica la camera non è bilanciata in tutte le posizioni se viene fatta ruotare sul proprio asse).
Il gimbal che è stato realizzato è molto preciso ed accurato e lavora su ben 6 cuscinetti. L'unico pezzo che richiede di essere migliorato (ma solo per motivi estetici) è la forcella, che è stata realizzata con una piattina di ferro da 5 mm di spessore. L'impugnatura è rivestita in morbido neoprene ed è stata inclinata di 110° rispetto all'innesto sul braccio, per compensare eventuali inclinazioni dovute al peso. L'innesto dello sled al braccio a molle avviene a mezzo di spinotto rapido, la cui femmina è contenuta nel manico e che ruota su cuscinetti a rullini. |
| La
soluzione adottata per la base rimanda ai sistemi maggiori della glidecam e prevede una piastra che funge
da supporto per il monitor e la batteria, liberi di scorrere per il bilanciamento. La struttura modulare dello stabilizzatore consente, in futuro, la sua sostituzione con una
soluzione 'a scatola chiusa' (del tipo di quella adottata sullo steadycam originale) in cui inserire il pacco batterie. La soluzione 'a piastra'
offre comunque una maggiore stabilità con le camere più leggere.
La mia DVX100 pesa poco ed il peso del monitor e della batteria sono più che sufficienti per il bilanciamento verticale. E' comunque possibile aggiungere dei contrappesi (del tipo pesi da palestra) nella flangia inferiore per le camere più pesanti: la flangia inferiore è stata infatti realizzata dello stesso diametro di quello dei fori dei pesi ed è dotata di un anello di serraggio per bloccare i pesi. Infine potete notare la presa video bassa per il monitor (niente fili penzoloni!!!) ed il livellino circolare di precisione per il bilanciamento. |
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Nella foto a fianco si può vedere lo sled, perfettamente bilanciato, sistemato sul suo cavalletto (ancora grezzo e da verniciare).
Le prove di bilanciamento hanno dato risultati più che incoraggianti: come si può vedere il bilanciere rimane perfettamente verticale e, soprattutto, non mostra alcuna inclinazione se viene ruotato lungo l'asse del tubo. |
| Il bilancere con la DVX100 messo a paragone con un analogo commerciale del tipo 'a mano', il Glidecam 2000 Pro, che
ho acquistato negli USA un paio di anni orsono e che da qualche mese si trova anche in Italia (400 euro + IVA) su cui ho montato la mia vecchia sony TRV20.
Il Glidecam, come si può vedere, è molto più piccolo, ha una testa fatta di semplici piastre scorrevoli, usa solo 1 cuscinetto centrale poer il giunto e sostituisce gli altri con delle semplici bronzine, manca di monitor e, nel caso lo si voglia aggiungere, si è costretti a far correre il filo all'esterno. |
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